Sondaggi a volontà, gente!
Rispondete ai tanti sondaggi che vi ho messo a disposizione sulla colonna di sinistra del Blog e datemi una mano a farmi un'idea di come pensa la gente!
SONDAGGI!!!
SONDAGGI!!!
SONDAGGI!!!
Certo che devo ammettere che quelli di Blogger hanno avuto proprio una bella trovata potendo aggiungere questi fantastici elementi.
domenica 7 ottobre 2007
SONDAGGI!
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giovedì 27 settembre 2007
CaSiNi ScOLAsTiCi
Wow! Sono un po' di giorni che la mia scuola non funziona proprio come i nostri professori vorrebbero che funzionasse. Tutto è comiciato ieri, il 26/09/07, quando una lunghissima nottata piovosa ha creato il panico per le strade e... per le scuole. Già, anche per le scuole. Infatti oltre al nostro istituto che possiamo dire è stato "graziato" dalla furia divina (doh!, maledizione!, %&""/!), anche altre scuole del Veneto hanno avuto diciamo dei problemini dovuti alla pioggia. Beh, in effetti alcuni di questi non sono stati solo problemini, anzi veri e proprii casini scolastici! Infatti in una scuola di Mestre di cui, per rispetto (ah aha ah!), non si citerà il nome, l'acqua infiltrata attraverso le pareti, le porte, i camini, le aule, le borse dei professori così maledettamente stracolme di compiti!, fatto stà che quest'acqua è riuscita a raggiungere il livello di ooooooooooooohh (ola...): ben 1 metro! Ma lo sapete cosa vuol dire avere 1 metro d'acqua che ricopre il piano terra della vostra scuola? Beh, ve lo dico io se proprio non ci arrivate! VUOL DIRE CHE GLI STUDENTI DI QUELLA SCUOLA STANNO A CASA FINCHE' NON SI SARA' SISTEMATO TUTTO!!! Ue!!!! Non è giusto! E comunque ho parlato di questo caso per introdurre ciò che è successo alla nostra scuola che, come ho già detto, è stata "graziata", perchè non ha subito i danni delle altre scuole (purtroppo...) ma diciamo ha subito comunque qualche disagio. Ieri, continuando il discorso... ehi, salutami Babbo Natale, OK? (parlavo con la Befana che è appena passata davanti a casa mia), dopo questa lunghissima notte all'insegna della pioggia, purtroppo arrivò l'era della sveglia... Si, ma dove era la sveglia? (questo è uno dei disagi che ho subito quello strano giorno, infatti dove cavolo l'avevo messa?) Fatto sta che non ha suonato e io mi sono svegliato esattamente quando stava partendo il mio autobus per la scuola. Come avevo già detto durante tutta la notte ha continuato a piovere a dirotto, e continuò anche alla mattina. Per fortuna a casa mia c'era mio padre che molto gentilmente mi ha accompagnato fino a scuola... per fortuna... se fosse stato per lui mi avrebbe lasciato andare in bici fino alla fermata e poi entrare sulla prima corriera che molto probabilmente avrebbe slittati finendo dentro al canale. Comunque mi portò a scuola e qui comiciarono i nostri (di tutti gli alunni della scuola intendo) "disagi", oltre ovviamente di quello del viaggio. Eccomi finalmente a scuola, ma l'unico problema è che non si può entrare a scuola! Perchè? Perchè è saltata la corrente di nuovo! Per fortuna i quattro bidelli monelli tutti fratelli che ci abitano sono usciti e hanno avvertito tutti i discipuli che la corrente non sarebbe ritornata fino alla 2° ora... seh, capirete perchè... comunque ci siamo fidati e così iniziò una piccola assemblea democratica fra i ragazzi della mia classe. Francamente non avrei mai creduto che potesse succedere una cosa del genere durante un'assemblea, ma avvenne comunque: esattamente divisa a metà sulle decisioni da prendere che ovviamente erano: 1- Rimanere a vagare come mongoli (asiatici intendo ovviamente...) per tutto il distretto scolastico; 2- Andare a casa a godersi la pacchia reale; Già, so che voi direte: "ma scusa, come cavolo ha fatto metà classe a votare per rimanere a scuola quando c'era la stupenda prospettiva di poter tornare a casa o stare a giocare a basket nella villa di un nostro amico". Invece è successo, proprio così (e non siamo assolutamente una classe di "secchioni"). E per le motivazioni più svariate: mia mamma non vuole, se mio papà mi vede fuori dalla scuola mi ammazza, mio papà potrebbe chiamare a scuole (cosa che è successa veramente) oppure sde torno a casa mio papà mi spacca sul muro. Fatto sta che per un motivo o per l'altro metà classe è rimasta a scuola (e che quel giorno avevamo anche una verifica di storia, eh!). Di conseguenza scegliemmo la prima possibilità di quelle che ho detto e andammo presso un baretto di nostra conoscenza ma senza mangiare, perchè non avevamo soldi, e senza entrare a sederci perchè dentro era pieno... che cavolo ci siamo andati a fare?!... Boh, infatti dopo circa mezzora ritornammo a scuola, ma non per nostra iniziativa, bensì perchè incontrammo un gruppetto di amici della fidanzata della sorella di un prof polacco del padre di una mia amica che abita a Twinakuka ma lavora a Lipponizia, che ci disse che l'elettricità era tornata a scuola (leggendo sta frase non sembra che l'elettricità fosse andata da un'altra parte? bah...). Tornati a scuola, infreddoliti dalla pioggia, stanchi dai viaggi, delusi perchè non eravamo tornati a casa ma soprattutto perchè l'elettricità era tornata, scoprimmo che avevamo perso solo mezzora di scuola. TUTTO STO CASINO PER NIENTE!!!!!!!!!!!!
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domenica 23 settembre 2007
STAGIONE DA DIMENTICARE
Eh, già. Questa stagione per Valentino Rossi è proprio da dimenticare. Peccato per oggi perchè secondo la mia opinione aveva molte possibilità di vittoria. Infatti se non fosse stato per la pioggia Rossi sarebbe volato sicuramente fra le prime posizioni. Complimenti a Stoner, anche se avrei preferito vedere il pilota della Yamaha sul podio di oggi e quindi con qualche possibilità di vincere questo mondiale sinistro. Ma soprattutto, e qui sono veramente sincero, alla Ducati, che è riuscita a "costruire" un campione.
Valentino si riprenderà nel mondiale 2008, ne sono certo.
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venerdì 7 settembre 2007
FRASI DA RICORDARE
Noi abbiamo messo insieme la teoria e la pratica: non c'è niente che funzioni e nessuno sa il perchè!"
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VENDESI CAMICIE
Vendo camicie firmate a prezzi stracciati
Per informazioni sulla merce scrivere un commento.
Nei prossimi giorni saranno pubblicate su questo post alcuni immagini delle camicie.
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VENDESI BORSETTA
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LE NOTE PIU' DIVERTENTI
"X conversa piacevolmente con la signora del palazzo accanto, durante il compito di inglese. Si giustifica dicendo: "Che le stava consigliando come non macchiare i panni con la candeggina"
"La classe insiste nel fare lezione con le finestre chiuse e le persiane completamente abbassate, pertanto in aula regnano sovrane le tenebre"
"L'alunno X durante la gita presso il mobilificio Oriani, si addormenta nei letti in vendita"
"L'alunno X chiede di poter uscire per aiutare Gattuso e Totti nella: "Missione no problem""
"La classe naviga a vista nel mare dell'ignoranza"
" La classe colpita da un attacco di raptus si getta a terra rifiutandosi di lavorare"
"L'alunno X mi ha fornito un elenco di regole da rispettare nei suoi confronti, mi rifiuto di inginocchiarmi quando lui entra in classe"
"X è stato trovato dalla bidella addormentato dei servizi igienici maschili. Sottolineo alla presidenza che era steso a terra, sotto i lavandini, con un cuscino probabilmente portato da casa"
"L'alunna Y dimostra durante l'interrogazione di non conoscere alcun contenuto di storia ed esordisce con frasi come: "Chi? Paride? Ah, Orlando Bloom""
"L'alunno viene sorpreso a dormire in classe, al suo risveglio dice di essere stanco perchè nella notte passata ha preparato una torta per la sottoscritta e dice che me la porterà nel pomeriggio"
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ANALFABETIZZAZIONE ACUTA
Non avrei mai creduto che dei professori potessero arrivare a dire cose talmente... lasciamo perdere...
“Luciano, poi vedremo chi ride di meno che ride per ultimo”
“La cellula è un uovo di gallina”
Questi popoli parlavano il Tedesco che comunque era sempre una lingua germanica”
“Il vento investisce le vele”
“Adesso sentire tutti quanti a me”
“Il cotone è una seta pregiata”
“Non facete chiasso”
“Vi faccio vedere i sorci verdi, rossi, gialli e anche turchini!”
“Ricordate che chi non rischia non roschia e chi non roschia… brrr…!”
“Today we listen the cassept”
“Ragazzi, non suggerite che io con un occhio vi vedo e con l’altro vi sento”
“Ragazzi, non vi inpecorate”
“Vi lancio fulmini se non fate i compiti”
“Io ho un patrimonio di Lire 200.000 Euro”
“Oggi leggeremo i promessi Manzi del Sposoni”
“Tutto è possibile tranne l’uomo gravido”
“Figlio Santo Benedetto! Studi! Studi! Manco se viene mio padre dall’oltretomba ti promuovo”
“Uno, due e tre: ambedue dal preside!”
“D’altronde sei solo un grosso pachiderma”
“Adesso mi lancio una scarpa e la faccio roteare per la classe!”
“Vi siete studiato di ricordarvi?”
“Guardate che tiro due porchi che tiro giù la lampada al neon!”
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CRUCIVERBA NIMMISTICO
“Si fa dopo un litigio”
“Autopsia”
“Si mette durante il sorpasso”
“Il dito medio”
“Si dice entrando”
“Mani in alto”
“Si indossa nelle grandi occasioni”
“Passamontagna”
“Si fa al mercato”
“Portafoglio”
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Commento de LA CHIMERA
Da ciò che è stato scritto sul retro della copertina di questo libro, in teoria, mi sarebbe dovuto piacere, ma purtroppo non è stato così, almeno in parte. A me infatti sono sempre piaciuti i libri che parlano di ciò che accadeva in passato, che siano state poi opere di fantasia o tratte da fatti realmente accaduti. Nella chimera di Vassalli, la cosa che non mi è piaciuta di più è stato il modo di scrivere dell’autore: infatti, secondo il mio parere, adoperava troppo spazio per descrivere persone o situazioni che con la storia c’entravano molto poco o erano soltanto personaggi di passaggio o poco impartanti, quali possono essere i “Risaroli”, più e più volte citati nei primi capitoli del libro, oppure il “C’accetta” (personaggio secondario noto per le sue scorrerie), che pur spiegando come la Chiesa e lo Stato tenessero sotto controllo queste situazioni e ciò che facevano per farlo, c’entrava molto poco con la storia. Ciò nonostante, dall’altro lato delle vicende narrate, ossia la parte dove Antonia, la protagonista, veniva accusata di stregoneria, infanticidi o altri fatti orribili, Vassalli mi ha fatto capire quanto è debole l’essere umano di fronte all’ignoto, all’inspiegabile o, molto semplicemente, dell’oscuro: in questo romanzo Antonia veniva accusata di stregoneria! Per una mente acuta basterebbe questa semplice frase a far pensare, ragionare, per poi arrivare ad una conclusione come questa: “Ma la stregoneria cos’è? Una malattia? Un rango sociale? Una cosa che va contro la legge?” e a queste domande non si può dare delle risposte perché di risposte valide non c’e ne sono! La stregoneria è solamente una fandonia, una stupidaggine, una primitiva invenzione umana per poter spiegare cose che… non esistono[*], perché anche con la scienza (materia alla quale si avrebbe dovuto dare più ascolto in passato…) non si può darne una definizione esatta; semplicemente un tizio che aveva abbastanza soldi e “conoscenze” era arrivato in cima alla piramide delle classi sociali teologiche e aveva bruciato una ragazza solamente perché era troppo bella (una cosa assai insensata per un pensatore normale), oppure perché pensava con il suo istinto e la sua intelligenza umana, date in concessione all’Uomo dalla Natura perché si sviluppassero e non venissero assopite da una banda di anziani in tonaca! Questo libro mi ha definitivamente fissato l’idea nella mia mente che la religione sia nata dalla scarsa intelligenza umana nella scienza: infatti, nel passato, in che modo spiegare perché cadeva un fulmine senza darne una spiegazione umana ma divina? Oppure, come purtroppo succede ancora oggi, nel presente, quando la scienza finalmente ha lo stesso numero di seguaci della chiesa o forse di più, nel XXI secolo, periodo di grandi innovazioni tecnologiche, in alcuni stati Americani, esiste ancora la religione che protegge l’idea del “creato”, ossia il “creazionismo”, con la quale si crede che Dio abbia creato l’Uomo e tutto ciò che esiste adesso, e che da allora non sia cambiato nulla, al contrario della più scientifica e veritiera ipotesi dell’evoluzione umana, quella di Darwin, con la quale si crede (anzi si sa!) che l’Uomo deriva dalla scimmia, e non direttamente da Dio come credono molti Americani. Ritornando alla narrazione, la storia è stata di mio gradimento e mi è piaciuto come Vassalli descriveva i personaggi e ciò che pensavano o provavano ma anche come descriveva perfettamente il periodo storico della narrazione. Da ciò che ho scritto in precedenza, si può capire che questo è un libro nel quale si parla delle atrocità messe in atto dalla Chiesa contro coloro che volevano rivoltarsene contro, ma anche un libro che, se viene letto da una persona che ha voglia di capire come funziona (o funzionava) questo mondo, fa pensare e ragionare, ed è noto che riflettere non fa mai male per il futuro…[*] Con questa frase non mi stavo assolutamente riferendo a Dio o alla religione in generale, bensì agli atti contro Dio, o, per chi preferisce, a favore del Diavolo.
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FRANCO BATTIATO, Prospettiva Nevskij
Gente, prima di leggere questo capolavoro della canzone, vorrei esprimere quanto sono grato a questo grande poeta cantautore per le sue canzoni che mi tiravano su di morale in ogni momento. Grazie, un grande applauso per Franco Battiato.
Un vento a trenta gradi sotto zero
Incontrastato sulle piazze vuote, contro i campanili
A tratti come raffiche di mitra, disintegrava i cumuli di neve…. Ehe… ehe
Intorno ai fuochi delle guardie rosse accesi per scacciare i lupi e vecchi e querosari
E intorno ai fuochi delle guardie rosse accesi per scacciare i lupi e vecchi e querosari
Seduti sui gradini di una chiesa, aspettavamo che finisse messa e uscissero le donne
E poi guardavamo con le facce assenti, la grazia innaturale di Discinskij…. Ihi… ihi
E poi di lui s’innamorò perdutamente il suo impresario, e dei balletti russi
E poi di lui s’innamorò perdutamente il suo impresario, e dei balletti russi
L’inverno con la mia generazione, le donne curve sui telai vicine alle finestre
Un giorno sulla prospettiva Nevskij, per caso vi incontrai Igor Stravinskij…. Ihi… ihi
E gli orinai messi sotto i letti, per la notte un film di Esen Stein sulla rivoluzione
E gli orinai messi sotto i letti, per la notte un film di Esen Stein sulla rivoluzione
E studiavamo chiusi in una stanza, la luce fioca di candele e lampade a petrolio
E quando si trattava di parlare, aspettavamo sempre con piacere…. Ehe… ehe
Il mio maestro mi insegnò com’è difficile trovare l’alba dentro l’imbrunire
Il mio maestro mi insegnò com’è difficile trovare l’alba dentro l’imbrunire
Tararararararararaaaaa aaaah taràààà
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I CUGINI DI CAMPAGNA, Anima mia
Andava a piedi nudi per la strada
Mi vide, come un’ombra mi seguì
Col viso in alto di chi il mondo sfida
E tiene ai piedi un uomo con un si
Nel cuore aveva un volo di gabbiani
Ma un corpo di chi ha detto troppi si
Negl’occhi la paura del domani
Come un ragazzo me ne innamorai
La notte lei dormiva sul mio petto
Sentivo il suo respiro su di me
E poi mi dava i calci dentro il letto
C’è ancora il suo sapore qui con me
ANIMA MIAAAA, torna a casa tuaaa
Ti aspetterò dovessi odiare, queste mura
ANIMA MIAAAA, nella stanza tuaaa
C’è ancora il letto come l’hai lasciato tuuuu
Avrei soltanto voglia di sapere, non cercarmiii
Che fine ha fatto e chi sta con lei, non pensarmiii
Se sente ancora freddo nella notte
Se ha sciolto i suoi capelli, oppure no
ANIMA MIAAAA, torna a casa tuaaa
Ti aspetterò dovessi odiare, queste mura
ANIMA MIAAAA, nella stanza tuaaa
C’è ancora il letto come l’hai lasciato tuuuu
ANIMA MIAAAA, torna a casa tuaaa
Ti aspetterò dovessi odiare, queste mura
ANIMA MIAAAA, nella stanza tuaaa
C’è ancora il letto come l’hai lasciato tuuuu……..
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GRAND SOLEIL
Signori, questo testo è un vero e proprio capolavoro!
Alla fine di un buon pasto, pesce pasta con il pesto
C’è rimasto solo un posto ma quel posto è prenotato
Da un dessert che va agitato e di seguito nel freezer congelato….
Grand Soleeeeil…. Il nettare degli dei…
Il suo gusto è di limone, tre milioni di limoni
Che hanno scelto i Siciliani di natura profumati
Che rinfrescano i palati e alla fine vi sentite sollevati…
Grand Soleeeeil…. Il nettare degli dei…
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I POOH, Piccola Katy
Aaaah aaaah, piccola Katy
Aaaah aaaah, piccola Katy
Aaaah aaaah aaaah….
Piccola Katy, stanotte ho bruciato
Tutti i ricordi del tuo passato
Tutte le bambole, con cui dormivi
Ed i tuo diario, che sempre riempivi
Solo con ciò che faceva piacere
A chi di notte l’andava a vedere
Eeeeh eeeeh, piccola Katy
Ooooh ooooh, piccola Katy
Ooooh ooooh ooooh….
Piccola Katy, stanotte ho capito
Che accarezzandoti ti hanno tradito
E alle tue mani hanno dato calore
Che si conquista in un’ora d’amore
E in questo mattino di grigia foschia
Di colpo hai deciso, di andartene vìaaaa
Aaah, piccola Katy
Vai vai, piccola Katy
Vai vai vai….
Piccola Katy, fermati un momento e ascoltami, ti ricordi quel ragazzo ieri alla festa, che ti guardava negli occhi, senza parlare, e che ti ha accompagnato mano per mano e ti ha detto soltanto, arrivederci. Adesso, adesso lui sta sognando di te, e quando si sveglierà, si accorgerà di volerti rivedere presto, molto presto, Piccola Katy, il mondo è buio, è cattivo, non è fatto per te, non andare, non gettare al vento i tuoi sedici anni favolosi.
Vai vai, piccola Katy
Vai vai, piccola Katy
Vai vai vai….
Piccola Katy, la porta socchiusa
Non devi nemmeno, inventare una scusa
Dormono tutti di un sonno profondo
E questo silenzio è la fine del mondo
Chiudi pian piano e ritorna a dormire
Nessuno nel mondo ti deve sentiiiireeee, Piccola katy…
Ciao, ciao, piccola Katy
Ciao, ciao, piccola Katy
Ciao, ciao, piccola Katy
Ciao, ciao, piccola Katy
Ciao, ciao, piccola Katy
Ciao, ciao, piccola Katy……
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TIZIANO FERO, Ti scatterò una foto
Ricorderò e comunque, anche se non vorrai
Ti sposerò, perché, non te l’ho detto mai
Come fa male cercare, trovarti poco dopo
E nell’ansia che ti perdo, ti scatterò una foto….. ti scatterò una foto… eeheeeh
Ricorderò e comunque, e so che non vorrai
Ti chiamerò, perché, tanto non risponderai
Come fa ridere adesso, pensarti come un gioco
E capendo che ti ho perso, ti scatto un’altra foto
Perché piccola pòtresti andartene dalle mie mani
Ed i giorni da prima lontani saranno anni
E ti scōrderai di me
Quando piove i profili delle case ricordano tē
Ē sarà bellissimo
Perché gioia e dolore hanno lo stesso sapore con tē
Io vorrei, soltanto chē la notte ora velocemente andasse
E tutto ciò che hai di me di colpo non tornasse
E far l’amōre con tutte le attenzioni che sai dare
E voglio indifferenza semmai, mi vorrai ferire
Eeheeeh
E riconobbi il tuo sguardo, in quello di un passante
Ma pure avendoti qui, ti sentirai distante
Cosa può significare, sentirsi piccolo
Quando sei più grande sogno, è il più grande incubo
Siamo figli di mondi diversi ma solo a memoria
Che cancella, disegna, distratta la stessa storia
E ti scōrderai di me
Quando piove i profili delle case ricordano tē
Ē sarà bellissimo
Perché gioia e dolore hanno lo stesso sapore con tē
Io vorrei, soltanto che, la notte ora, velocemente andasse
E tutto ciò che hai di me di colpo non tornasse
E far l’amōre con tutte le attenzioni che sai dare
E voglio indifferenza semmai, mi vorrai ferire
Non basta più il ricordo
Ora voglio il tuo ritornō
Nanananananananananananananananaaaaaahhh
Ē sarà bellissimo
Perché gioia e dolore hanno lo stesso sapore, lo stesso sapore con tē
Io vorrei, soltanto chē la notte ora velocemente andasse
E tutto ciò che hai di me di colpo non tornasse
E far l’amōre con tutte le attenzioni che sai dare
E voglio indifferenza semmai, mi vorrai ferire
E voglio indifferenza semmai, mi vorrai ferire
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mercoledì 29 agosto 2007
MACCHIAVARDINI
REGOLAMENTO
1) Si gioca con 2 mazzi da 52 carte ciascuno aggiungendo tutti i Jolly;
2) Si gioca con i Jolly;
3) Ogni giocatore deve avere 10 carte in mano all’inizio della partita;
4) Per la miglior riuscita della partita e quindi per aumentare il divertimento si consiglia di giocare in 3 o 4 persone.
5) Durante la partita non esistono i turni per pescare le carte dal mazzo, ma si possono pescare quando se ne sente la necessità;
6) Per aprire il gioco (cioè poter “attaccare” le carte nei tris o nelle scale messe in gioco dagli avversari) bisogna mettere in gioco o una scala formata da 5 carte in su, oppure un Poker, ossia quattro carte uguali con i semi differenti;
7) Per poter aprire il gioco si può anche prendere una sola carta da quelle messe in gioco dagli avversari, nel caso che non si riesca a fare una scala da 5 o un poker;
8) Si possono mettere in gioco le carte in qualsiasi momento della partita, l’importante è che si abbia già giocato le carte necessarie suddette;
9) Il primo che mette in gioco tutte le carte che aveva in mano vince la partita;
10) Le altre regole sono identiche al noto gioco Macchiavelli;
CASI PARTICOLARI
1) In caso di “contesa” per una carta (questo caso è nominato DISPUTA), si procede nel modo seguente: entrambi i giocatori contendenti devono mostrare a tutti le carte che avrebbero messo in gioco se avessero avuto la carta “contesa”. Chi avrebbe giocato più carte la può prendere in mano. Nel caso in cui entrambi i contendenti avrebbero giocato lo stesso numero di carte, la si “vince” al gioco “pari o dispari”.
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martedì 28 agosto 2007
LE INDUSTRIE DEL PASO E LORO DESCRIZIONI
PASO 28
DESCRIZIONE: Qualsiasi genere di produzione testuale e simbolica, nonché rilegature, copertine e vari documenti rilevanti in qualsiasi campo degno di nota.
STORIA: Nata il 19 agosto del 2007 a opera di Paso Tommaso nella sua abitazione, la Paso 28 è la prima industria importante realizzata da questo ragazzo Veneziano di soli 14 anni. La sua prima industria, che precedeva questa di cui si sta narrando la storia, venne chiamata Gata Morta & Co., che produceva accessori per gatti, non ebbe lo stesso boom che interessò la Paso 28 (infatti fallì dopo 4 giorni di lavoro ininterrotto da parte di immigrati clandestini, Cinesi, Africani, zingari e Cubani). La Paso 28, leader nel settore della stampa di testi di spicco della cultura e dell’aristocrazia, si espanse dopo soli 9 giorni di lavoro costruendo una nuova sede nei pressi della cittadina Nepalese di Biratnagar. Questa nuova sede, costata qualche decina di Euro, era specializzata nella produzione di simboli industriali e privati per ordinazione, e il suo profitto annuale poteva arrivare fino a qualche decina di centinaia di migliaia di euro, dove però la produzione di un simbolo solo poteva costare fino a 75000 euro. Anche se nei primi giorni di lavoro della sede di Paso 28 specializzata in simbolistica, si credeva che se gli affari continuassero in maniera costante come era successo fino ad allora, si sarebbe perfino potuto superare la Paso 28 specializzata in testi, non successe perché, dopo aver sottoscritto un contratto pubblicamente, le due sedi di Paso 28 (una a casa del suo fondatore e l’altra in Nepal), si riunirono entrambe nella sede principale Borbiaghese. Da allora sono passati circa 12 giorni, e gli affari della Paso 28 Texts & Symbols si incrementarono ancora e i conflitti che avevano le due sedi si placarono quasi completamente, a parte qualche tentativo di omicidio a discapito del Paso. Madre di molte industrie importante quali Gallo BilBlu e La Vacca Magra Imbottiture, Paso 28 è stata una delle più famose e rinomate industrie del nord Italia nota soprattutto per la maniera con cui il Paso colloquiava con i clienti. Uno dei più noti esempi riguardanti questo lato della personalità del padrone della società, prende luogo al lontano 21/08/07, quando il Paso, che come soleva andava personalmente a casa del nuovo cliente per firmare il contratto e tutte le cose che sarebbero seguite, chiese perfino se, nel testo che il nuovo cliente, nota personalità cittadino, un certo Luigi Bagigi, gli aveva chiesto di stampare, se volesse che ci fosse una festa alla sua villa Borbiaghese per festeggiare la stampa di un noto libro di psicologia di Thomas Pasyn: Tricheco Malato. Seguirono molti altri contratti con diverse personalità dello spettacolo come Serena Balena o Giovanni Mastroianni, ma anche con privati come l’imprenditore Urino Vino e il suo aiutante cieco e gobbo di nome Laurenzio Martellino. La Paso 28 fu anche una delle poche industrie mondiali a ricevere il premio al miglior caffé di inizio turno serale, ma fu anche premiata come la prima industria di scala mondiale ad avere una sola sede, e che questa sede non era nemmeno sulle pagine gialle perché il padre del Paso non voleva pagare il canone Telecom. Oltre a questi premi, la Paso 28 fu nominata capostipite delle numerose industrie di minor valore che la seguirono, creando una nuova categoria di produzione su scala mondiale: la Nonsolotestiesimbolimaanchecopertineerilegaturegratispericlientichevengonomoltospesso. Il Paso, dopo aver constatato personalmente come producesse bene la sua azienda primaria, la Paso 28 Texts & Symbols, decise di crearne altre, collegate alla sua azienda primaria grazie a dei contratti indissolubili su barre di titanio, che producessero tutto ciò che la popolazione veramente chiedeva. Fu per questi motivi che la Paso 28, primaria e più importante industria del Paso, fu senza dubbio una delle più importanti del 21° secolo.
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giovedì 16 agosto 2007
TUTTO E' SLAMBALL!!
Ciccio Valenti e Dan Peterson, voce storica dell'NBA. Adoro quando dicono questa frase, ma soprattutto adoro quando quel mito di Dan Peterson
dice, con quella sua voce da Americano puro, una frase qualsiasi e la chiude sempre con ... Ok? Mi piace un casino! Oppure quando, alla fine di una partita la vittoria per una delle due squadre è ormai schiacciante, dice, assieme a Ciccio (un'altro grande della TV): "Mamma butta la pasta, OK!"
Sono due miti.
Questo sport flash (perchè sono sicuro che finita l'estate finisca pure Slamball), mi sta appassionando veramente, anche perchè tifo molto per i MOB, che ovviamente reputo i migliori! E che oggi giocheranno la semifinale contro i Bantits (o un'altra squadra, non m'importa,l'importante è che vincano!). Mi piace così tanto che anche quando vado in piscina con i miei genitori giochiamo a Slamball, solo che c'è una cosa da dire: quando gioco, di solito contro di me c'è mia mamma, alta 25 cm in meno di me e che pesa anche 25 Kg meno di me,e quindi la batto sembre. Il problema è quando arriva mio papà, alto 2 m e pesante 110 Kg, che mi spiaccica se cercasse di fare le schiacciate come in TV (per fortuna non le fa perchè ha le ginocchia messe male e non gli conviene). Spero che anche a voi piaccia quanto a me questo gioco.
Purtroppo oggi, dopo aver visto la semifinale Slashers VS MOB, ho subito un'amara sconfitto assieme alla mia sqadra, ma devo ammettere che gli Slashers sono molto in gamba!
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sabato 11 agosto 2007
VIPS ITALIANI, PROBLEMI NOSTRANI
Quella di cui parlerò è una notizia che ho sentito al telegiornale e che mi ha fatto provare un grande senso di disgusto per i personaggi. Ragazzi, ma vi rendete conto? Avreste mai pensato che dei "vips" italiani, se così possono essere chiamati, dato che sono famosi solo grazie ai loro soldi o alla loro bellezza, non di certo alla loro bravura!, si permettessero di scacciare un'attore del calibro di Bruce Willis dal loro locale solo perchè non aveva accettato di fare delle foto con loro? Ovviamente sto parlando di Elisabetta Gregoraci e di Briatore, il padrone della Renault. Quando il grande divo americano visitò (per sbaglio, spero...) il loro locale, la Gregoraci subito si fece avanti e gli chiese senza grandi complimenti delle foto in sua compagnia. Willis disse di no, e allora entrò in gioco anche Briatore, con quei sui occhialini stupidi, che scacciò il grande attore fuori dal locale. Ma io mi chiedo, come si sono permessi di fare una cosa del genere!?, chi credono di essere per poter scacciare come un'ospite scomodo una persona come lui!? Ovviamente Willis diffamò in maniera pesante il locale, e gli do tutte le mia ragioni, dopotutto, lui può permettersi di meglio.
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venerdì 10 agosto 2007
LA RAPINA DI CORTINA
Ragazzi, ma voi lo sapevate che qui in Veneto abbiamo una delle mete turistiche più rinomate del mondo! Ma che dico più rinomate, più belle del mondo! Ma che dico più belle..., PIU' CARE DEL MONDO!! Ebbene si, a Cortina si riescono a raggiungere prezzi del calibro di 15630 € a metro quadro per una casa! Ma siamo impazziti!? Con un prezzo del genere ti puoi comprare un magazzino da 5 Km quadrati! Ho capito che è un posto molto noto dai turisti, soprattutto dai russi e comunque da gente (ricca) dell'est. Ma voi direte: bene, adesso arrivano loro, comprano le case senza guardare il prezzo dicendo "Tanto siamo a Cortina", e tutti i soldi del ricavato vanno o in un modo o nell'altro al nostro stato. Io non ne sono tanto sicuro, l'Italia non un uno degli stati più bravi nel risparmiare (basti pensare al "tesoretto", bastarono poche settimane alla luce del Sole insieme ai nostri politici per farlo sparire completamente!). Ma il problema più grosso è per i cittadini: provate a pensare alla povera signora in pensione che ha sempre più difficoltà a sopravvivere per l'aumento dei prezzi dei beni di consumo, conseguenze della sempre maggiore affluenza di turisti esteri, oppure ad un lavoratore onestoed efficiente che per motivi di lavoro deve comprare una piccola casa modesta da quelle parti, come fa? Ragionate, gente, ragionate...
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PROBLEMI DA PLURIMILIONARI
112 milioni di euro. Solo a pronunciare queste poche parole un brivido freddo sale lungo la schiena facendo scattare un meccanismo nel cervello facendoci dire: "Wow....! non riuscirei a spenderli in tutta la mia vita!". Eh già, 112 milioni di euro è la "multa" chiesta dal fisco a Valentino Rossi. Molto probabilmente, grazie ad un patteggiamento la cifra da pagare sarà molto inferiore alla suddetta, ma comunque è sempre una bella cifra, almeno per noi comuni mortali! Comunque io resto dell'idea che Mr 46 non sia la mente di questa truffa, dopotutto uno come lui avrà senz'altro assunto molti manager addetti alle sue finanze, persone di cui lui si fidava, e alle quali ha riposto troppa fiducia. Secondo me, infatti, Valentino ha già un incubo rosso che lo perseguita, e a questa cosa lui non ci aveva nemmeno pensato.
Sarà per problemi di pneumatici, sarà per il motore meno potente, ma comunque a molti fanatici gli stai riempiendo la mente!
VAI VALE! FACCI SOGNARE AL BRNO!
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mercoledì 8 agosto 2007
PASSIONE SUBACQUEA
Sapete, oltre ad essere un appassionato di videogiochi per la playstation, sono anche subacqueo. La subacquea, per me, è una vera e propria passione, per questo nel periodo di agosto 2007 sto frequentando un corso avanzato di sub con il gruppo Poseidon (al momento, infatti, sono un subnacqueo di primo livello, ossia un Open Water Diver). Grazie alla mia famiglia ho viaggiato molto, anche quando non ero ancora nato, e siccome la meta preferita dei miei genitori è il mare, anche piccolissimo ho subito preso confidenza con questo ambiente madre di tutte le creature, basti pensare che i primi passi li ho percorsi in una spiaggia di Parenzo. Così, meravigliato dalle bellezze incontrate in apnea facendo snorkeling in Croazia, ho deciso di seguire le orme di mio padre, anche lui subacqueo, frequentando il primo corso per poter conseguire il brevetto. Ultimamente ho fatto una decina di immersioni, sempre nelle zone della Dalmazia, alcune più belle, alcune meno, ma tutte mi facevano emozionare come se fosse stata la prima immersione. Quest'anno sono andato in vacanza a Hvar (Lesina in italiano), in Croazia (spero che abbiate capito qual'è la meta preferita dalla mia famiglia per le vacanze...), un'isola lunga circa 80 chilometri, nota per le distese di lavanda... MA DOVE!!! Di lavanda ne abbiamo visto solo un piccolo cespuglio in un giardino! Poi, informandoci chiedendo a della gente del posto, abbiamo scoperto che la lavanda e molta altra vegetazione presente sull'isola, è bruciata quasi completamente, ma non si è capito se quegli incendi fossero stati dolosi oppure scatenati dalla Natura; quindi, se qualcuno avesse l'intenzione di passarci le vacanze, non dico di non andarci, ma almeno di informarsi bene prima di partire!. Ma ritorniamo alle immersioni; visitando in auto tutta l'isola di Hvar, io e i miei genitori abbiamo trovato un centro immersioni di nome Wolf, dove abbiamo incontrato il proprietario tedesco, Mario, che ci accolti con molta calorosità. Il giorno dopo, io, mio padre, gli altri 4 subacquei tedeschi e Mario, ci immergemmo poco distante dalla costa est di Hvar, visitando così una parete ricca di vita e finendo l'immersione con una sosta di sicurezza a cinque metri dalla superficie ma potendo continuare a osservare il fondale. Questa è stata per me la più bella delle immersioni che ho fatto finora, quindi la descriverò nei minimi particolari sperando che a qualcuno che condivide la mia stessa passione venga la voglia di visitare quest'isola e cercare questo Diving: verso le 10:30 della mattina i subacquei presenti entrarono in acqua dalla barca con il classico passo da gigante, ci allontanammo una ventina di metri dall'imbarcazione, l'erogatore in bocca, segno di OK e iniziò l'immersione. Appena sotto il livello dell'acqua la solita sensazione di stupore misto a meraviglia mi pervase e le mie labbra si incresparono in un piccolo sorriso nascosto dall'erogatore che tenevo in bocca. Passato qualche minuto per arrivare alla profondità prestabilita e trovare l'assetto, le coppie si resero più evidenti rimanendo più vicini al compagno, e io più vicino a mio padre. Passò ancora qualche minuto e cominciai a vedere cose che sott'acqua, io, non avevo mai visto: mi misi perpendicolarmente alla parete rocciosa
che stavamo osservando, e potei vedere la testa di un piccolo grongo, simile ad una murena, che spuntava verticalmente da dentro una fessura, subito avvisai mio padre e dopo averla vista continuammo. Dentro una piccola insenatura, attaccata sul "soffitto", della parete, vidi anche un'aragosta di piccole dimensioni. Meravigliato di aver visto così tante cose mai viste in una sola immersione, mi voltai verso il mare aperto e i miei occhi si dovettero aiutare al buio bruscamente, ma non perchè non arrivasse luce dalla superficie, anzi, la luce stava illuminando un'infinità di piccole Castagnole marroni che quasi mi coprivano completamente la visuale. Continuando per la parete rocciosa vidi anche un grongo di dimensioni molto grandi che, attorniato da tutti quei subacquei, osservava proprio me con quegli occhi freddi. Sicuramente quello è stato il pesce che più mi rimarrà impresso nella memoria: quel grongo sicuramente era lungo più di un metro e grosso quanto un braccio! Per me è veramente enorme!
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venerdì 3 agosto 2007
God of War II
Ragazzi, questo gioco è una vera bomba!, è una figata pazzesca!, è mitico!, non ho mai trovato un gioco che mescoli tutto ciò che mi piace, tranne God of War II! In questo gioco infatti viene mescolata la lotta molto particolareggiata alla difficoltà di alcuni livelli per trovarne l'uscita. La grafica poi, è praticamente perfetta! Poco tempo fa ho finito "l'avventura" in modalità Spartano, però non sono riuscito a trovare tutte le urne e gli occhi di ciclope, c'è qualcuno all'ascolta che mi può aiutare dicendomi dove sono e come si fa a trovarle? Anche perchè non si riescono a trovare 20 coclopi nell'avventura. Ora ho l'intenzione di ricominciare l'avventura con il mio nuovo idolo Kratos in difficoltà Titano, così da poter sbloccare quasi tutte le opzioni dal menù Tesori e magari riuscire a trovare tutti gli oggetti nascosti. Ah, un'altra cosa a cui mi piacerebbe che qualcuno risponda: Cos'è una partita bonus? E soprattutto, come si fa attivare? Grazie ragazzi.
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NOMI SCONOSCIUTI DI GENTE FAMOSA
Lavoro: FILOSOFO IN MATERIE SENZA LOGICA
Istituto scolastico: L'ANORMALE DI PISA
Gruppo sanguigno: CZH + * - = -
Numero di telefono: 800 900 4DEFI 100
Numero di telefono alternativo: 041 61 61 SCEMO
Animale preferito: XSELO PIGLIUS (Sputnik)
Scrittore preferito: TRYVELL HATORE
Auto: TOYOTA AIDYOTA
Residenza: TERRA DI TRAMEZZINO
Residenza estiva: PIAZZA DELLA PIZZETTA
Residenza invernale: PESINODIATO DADDIO
Indirizzo invernale: VIA VAI
Indirizzo estivo: VIA DA QUI
Nazionalità: NEOBANGLADESHANO ASCENDENTE TORO
Sesso: INDETERMINABILE
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AL BANCOMAT IN AUTO
Queste frasi che seguiranno sono le poche fasi che si effettuano quando si prelevano dei soldi dal Bancomat, ma c'è una piccola differenza fra i due sessi...
UOMO
- Arriva davanti al bancomat;
- Ferma la macchina ed abbassa il finestrino;
- Prende il portafogli che ha nella tasca ed estrae la tessera per il prelievo;
- Inserisce la tessera nell'apposita fessura;
- Digita il codice segreto ed effettua l'operazione;
- Estrae la tessera e i contanti;
- Ripone il denaro e la tessera a casaccio nel portafoglio (nel frattempo una banconota da 20€ è caduta sotto il sedile);
- Chiude il finestrino e riparte.
Forse con queste 8 azioni vi sembrerà facile prelevare soldi da un bancomat in auto... ma se fate parte dell'altro sesso...
DONNA
- Arriva in 5° marcia con la Smart e si ferma spegnendo il motore 12 metri più avanti rispetto al luogo del prelievo;
- Innesta la retromarcia e parte facendo graffiare i cerchioni (regalati dal marito, quelli vecchi li aveva già rotti) sul marciapiede;
- Abbassa l'aletta parasole e si controlla il trucco;
- Sgrana gli occhi vedendo che la ciglia finta si sta leggermente staccando;
- Prende la borsetta con il necessario per il make-up;
- Nel frattempo (circa 7-8 minuti) si ricorda del motivo per cui era là, grazie alla coda di 200 metri che aveva provocato e ai clacson impazziti;
- Guarda gli specchietti e dice a bassa voce, credendo che qualcuno riuscisse a sentirla: "Tranquilli, belli! Solo perchè avete le macchinone grosse credete di poter fare quello che volete"
- Preme il pulsante per abbassare il finestrino (dopo aver sbagliato pulsante e aver attivato i tergicristalli);
- Cerca nella borsa di pelle di coccodrillo Newyorchese la tessera;
- Si ricontrolla il trucco;
- Si aggiusta la capigliatura;
- Prende la tessera con un paio di salviettine deumidificanti;
- Si ricontrolla il trucco;
- Non convinta, si ricontrolla il trucco;
- Inserisce la tessera;
- La estrae e la inserisce di nuovo nel verso giusto;
- Digita il codice segreto;
- Cancella e riprova ancora leggendo quello giusto scritto sul bordo del rossetto;
- Si ricontrolla il trucco;
- Esegue l'operazione correttamente (con i soldi degli altri si ragiona meglio...);
- Estrae i soldi e li ripone in ordine per colori dell'arcobaleno nell'apposita tasca del suo portafoglio firmato personalmente da Dolce & Gabbana;
- Chiude il finestrino;
- Parte il 3° marcia facendo imprecare il motore, il quale si spegne;
- Ingrana la prima e parte facendo ancora strisciare i cerchioni;
- Percorre 5 metri e ritorna indietro per estrarre la tessera;
- Si controlla il trucco, distrutto da questa operazione impossibile;
- Riparte e se ne và;
- Le persone in coda esultano come quando l'Italia vinse i Mondiali.
CAMPIONI DEL MONDO, CAMPIONI DEL MONDO, CAMPIONI DEL MONDO
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giovedì 2 agosto 2007
DETTI DA DIRE
- "Se le racchette sono rotte, la pallina passa..."
- "Il lavoratore instancabile non regge la fatica solo a casa"
- "Quando non vedi il Sole, non ti preoccupare: è notte"
- "Diceva il maestro: "Quando ti troverai a percorrere una strada sbagliata nella lunga autostrada della tua vita, accendi il GPS"
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mercoledì 1 agosto 2007
SMS Geniali da 0.12€
EGOISMO: "Pensa ke Haidi mi ha fatto uno squillo e io non gli ho nemmeno risposto! Sono un egoista di frutta mista dalle mie gesta ke non faccio apposta con la testa... Bye!"
RIME BACIATE: "Ma vai a mangiare su un water di rose pieno di cose amorose a volte scontrose come delle spose gelose erose dalle mucose delle mimose!"
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lunedì 30 luglio 2007
Polveri da sparo e polveriere da lancio
La polvere pirica o polvere da sparo è il nome di varie sostanze deflagranti per la carica delle armi da sparo, quali possono essere pistole, fucili, kalashnikov, bazooka, mortai, laser, pettini, tagliaunghie, cuffiette, Mp3, calendari, forchette (ATTENZIONE! No coltelli!), cucchiaini da gelato, cappellini viola, margherite, libri di narrativa o qualunque altro utensile che non centri niente con il titolo di questa pagina, ma anche quello non è molto preciso... comunque, in questa prima pagina della mia collana "ESPERIMENTI GENIALI", ho deciso di descrivere tutte le varie fasi che ho eseguito per questo esperimento che riguarda la polvere da sparo. L'idea me l'ha mio papà quando stavamo parlando di... boh! Non mi ricordo... ma chi se frega, l'importante è che mi abbia dato l'idea, giusto? Dunque, dopo avermene parlato sono subito andato in camera mia per trovare altre informazioni di questo argomento sulla mia enciclopedia (voi direte: "Che sfigati, non hanno nemmeno i soldi per comprare una stanza adibita a studio", giusto? Beh, io rispondo... che avete ragione... ma in compenso abbiamo una piscina di 8 X 3, Tiè!), e ho scoperto che esistono vari tipi di polveri, tre principalmente: quella stupefacente che, ahimè, è illegale; quella a cui impreca dietro la nonna quando vede i ragni che ci fanno le gare di sci sui mobili, e infine quella da sparo, che probabilmente è la più diffusa, e non solo per scopi militari, ma anche per scopi religiosi... basti pensare ai kamikaze... Esistono anche diversi modi per miscelarne gli ingredienti, ma prima dovrò elencare gli ingredienti, o no? Non bisogna mica girare la pagnotta nel forno quando non è ancora cotta o quando le patatine fritte fannoil bagno nella piscina con la ciambella! Quindi, ecco gli...INGREDIENTI
- SALNITRO, detto anche NITRATO DI POTASSIO;
- CARBONE, possibilmente di legno di vite;
- ZOLFO, detto anche SOSTANSA CHE SA TANFO DE VOVI MARSI
Adesso posso dire che leggendo quella dottissima enciclopedia "Tre cani e un gato", ho scoperto che esistono vari modi per miscelarne gli ingredienti, in base allo scopo che si vuole raggiungere, provocando quindi diversi effetti, che, in ordine di importanza, sono: fumo, fuoco, esplosione, amputazione degli arti. Questo elenco sfumerà tutti i dubbi, e se così non fosse, non posso farci proprio niente...
MISCELATURA
TIPO SALNITROPARTI CARBONEPARTI ZOLFOPARTI
Antico 75; 12.5; 12.5
Inglese 75; 15; 10
Italiano 80; 17; 3
Poco potente 84; 8; 8
Bon! Adesso che ho descritto le possibilità di miscleatura,è beneche io faccia sfoggio del mio intelletto paranormalmente paranormale in questo modo: il salnitro fornisce l'ossigeno per la combustione, il carbone il combustibile, altrimenti prova a farla partire! Mentre lo zolfo serve a facilitare l'accnsione della polvere e a cementare fra loro tutti i componenti della miscela. Ora, il tipo di miscelatura che userò è la 4° nella tabella, ossia quella "POCO POTENTE", infatti, se uno si informa, viene spiegato che è la meno potente delle 4, ma sicuramente la più sicura ed economica. Ah, prima che qualcuno legga questa pagina deve sapere che adesso io sono in vacanza e non c'ho niente di meglio da fare! E soprattutto non cerco di bucarmi un occhio per non andare a scuola... anche se ho paura che ci arriverò molto vicino... comunque adesso dovrei cominciare la pratica, ma siccome sono le 2 e mezza di mattina non credo che ci sia una ferramenta aperta per procurarmi gli ingredienti, quindi continuo a descrivere le procedure per preparare la POLVERE DA SPARO!. La forma, come ho potuto leggere, è molto importante, infatti la suddivisione in grani, ossia piccole masse uguali formate dalla miscelatura dei tre ingredienti suddetti, ha la massima importanza per l'infiammazione (Se c'è qualche scout all'ascolto, non si usa il bastoncino...) e la combustione della carica. L'infiammazione della carica deve essere praticamente istantanea (cioè il grano deve bruciare in ogni suo punto contemporaneamente) per avere una effetto regolare, infatti la granitura, ossia la suddivisione in grani, risponde a questa necessità permettendo ai primi gas infiammati di insinuarsi tra grano e grano diffondendo la fiamma nell'intera carica. Dalla forma del grano dipende anche il modo di variare la superficie di combustione. Esistono 2 tipi principali di forme per grani: forme regressive, per armi corte e di piccolo calibro, come sfere, prismi o cilindri; forme progressive e forme a combustione costante, per armi lunghe e di grosso calibro, come placche, lamine, strisce o tubi di piccolo spessore.Grazie a questa classificazione si è potuto dividere le polveri da sparo in polveri vivaci, cioè a rapida combustione, e polveri lente, cioè a lenta combustione. Adesso posso dire che la forma presa in esame per questo esperimento sarà la SFERA, poichè è la più semplice ed efficace (suonano bene questi due aggettivi assieme, no?) e iltipo di miscelatura la "POCO EFFICACE". Ahia, adesso inizia la pratica. E per chi è riuscito a leggere fino a qui... incrociate le dita!
PREPARAZIONE
Adesso ce ho esposto tutto il necessario inizierò a scrivere una specie di diario sul quale narrerò tutte le fasi per la preparazione corretta della POLVERE NERA, o POLVERE DA SPARO. Ma prima, se ho un mucchietto di polvere da sparo e la voglio fare esplodere senza che faccia parte di un proiettile, cosa mi serve? La miccia, ovvio (scommettò che nessuno di voi a provato a rispondere a mente alla domanda senza continuare a leggere per sapere la risposta!). La miccia è una lunga striscia di canapa, o di un'altra fibra, arrotolata attorno ad un'anima di polvere nera. Ma se io, pazzo maniaco della guerra, volessi sparare un proiettile anzichè far esplodere un mucchietto di polvere per terra, cosa mi servirebbe? Ecco, per rispondere a questa domanda mi sono informato su come funzionasse un fucile di base e, per essere sinceri, non è troppo semplice, per cui ho deciso di arrangiarmi e costruirlo da me. Il progetto molto semplice che ho elaborato consiste in questo
:... lo so, non si capisce niente, quindi lodescrierò a parole: il mio fucile sperimentale, in verità molto semplice, consiste in un tubo di metallo cavo, chiuso ad una estremità da altro metallo fuso ma più spesso e molto più resistente (deve infatti reggere l'esplosione della polvere). Questo tubo, che diventerà la canna del fucile, sarà assicurato bene a terra da quattro "gambe", che possono essere di metallo o anche di legno, la cui estremità superiore sarà un anello che può essere stretto da una vite con bullone e all'interno del quale passa il tubo di metallo; questo meccanismo serve, come avrete capito... spero..., per fissare la canna a terra in modo che il colpo non la faccia volare fino a dentro casa mia. La parte più difficile è il meccanismo di accensione della polvere nera nel proiettile, ma per capire ciò, prima devo esporre come funzione e da cosa è composto un proiettile molto sinteticamente: un proiettile di base può essere diviso in tre parti principali: la più importante, l'ogiva, noi la costruiremo come piramide bombata in rame, cioè formata da un foglio di rame piegato a piramide, all'interno della quale metteremo dei piombini (io userò quelli da pesca,tanto non ci vado più a pescare...) ed è la parte che... parte! Subito dietro all'ogiva prepareremo la parte più consistente del proiettile, ossia la polvere da sparo. Questa deve essere molto compatta e possibilmente bagnata con pochissimo alcool. La quantità di polvere nera all'interno del proiettile può variare a seconda dell'uso, ma noi useremo la miscela più semplice e leggera (10.5 g di Salnitro, 1 g di Carbone e 1 g di Zolfo, ma se uno vuole farsi saltare una mano può variare le dosi, ma l'importante è che siano proporzionali a queste). A contatto con la parte posteriore della polvere nera c'è il meccanismo di accensione più semplice che si possa trovare, ossia un'insieme di pietre focaie frantumate che, se vengono sfregate fra loro, provocano la scintilla che fa esplodere la polvere da sparo che a sua volta fa partire l'ogiva in rame.
GIORNO 1
Purtroppo, mi sono accorto che la cosa più impegnativa di questo esperimento è il riuscire a reperire gli ingredienti necessari, soprattutto il salnitro (mio papà mi aveva detto che si poteva trovare nelle stalle degli animali a contatto con il muro, e che quindi bastava grattare quella polverina, ma io nonl'ho nemmeno presa in considerazione questa opportunità!). Infatti, dopo essere andato in un ferramenta dove credevo ci fosse (in quel negozio, infatti, si vendono sia i mangimi che le schede madri peri computer...), oltre alla risposta negativa mi hanno detto anche che il salnitro dovevo cercarlo o in una farmacia oppure in un negozio di alimentari. Siccome sono un ragazzo a cui non piace molto muoversi in bici, soprattutto dopo che dei maledetti me l'hanno rubata alla fermata dell'autobus..., non ho trovato molto conveniente ritornare a casa per chiedere consiglio ai miei genitori sul da farsi, ma ho preferito andare subito dopo (da solo e senza informarmi sul salnitro, che idioma... poi vedrete perchè!) alla farmacia per cercare quel magico ingrediente che dona l'ossigeno per l'esplosione. Così, dopo essere entrato e aspettato il mio turno in farmacia, ho subito chiesto con la faccia più ingenua ed innocente che possedevo, se poteva darmi del salnitro. A quel punto la (brutta) signora mi ha guardato inun modo indecifrabile, strabuzzando gli occhi. Solo dopo ho scoperto, voltandomi, che stava cercando di leggere un cartellone pubblicitario che gli avevano indicato e che non era il mio turno. Dopo questa figura da chiodi con la punta arrotondata (Diritti d'autore ad Art Attack), una ragazza mi ha chiesto cosa volessi e dopo averglielo detto (ora con lo sguardo più sicuro) è diventata tutta rossa ed è andata in magazzino dicendomi solo "Scusa un attimo...". Pensai subito che quella fosse una novizia che aveva imparato solamente le cose basilari per fare la farmacista, ossia aprire e chiudere la porta a chiave, riuscire a passare quella bassa anta di legno a molla, che a me sembra tanto una trappola, per andare dietro il bancone e dire solo "Grazie" o "Desidera?". Comunque non lasciamoci distrarre troppo da queste anomalie del "sistema Italia" e andiamo avanti con la nostra storia. Il motivo per cui era andata in magazzino era ovvio: trovare dei rinforzi che l'aiutassero contro uno come me che non va in farmacia solo per aspirine o sciroppi, ma anche per altre cose utili alla vita civile, come sono appunto il salnitro o lo zolfo (di cui sono già fornito in abbondanza), ma anche la schiuma da barba, i taglierini, la nitroglicerina e la TNT. Purtroppo per me fra quegli inutili rinforzi c'era anche lei: la maestra, la vecchia, la brutta e l'antipatica assieme, ossia la padrona. Quest'ultima doveva essere dentro quella farmacia almeno da prima che fosse stata costruita, infatti, se si prestava attenzione, si poteva vedere attaccata sul suo collo una piccola targhetta in alluminio con scritto "Made in Bozwana, 1897". Quando la padrona uscì dal magazzino con i suoi giovani discepoli che la proteggevano girandoli attorno e imboccandoli con centinaia di pastiglie di colori diversi, si potevano ascoltare dei bellissimi ma inquietanti cori gregoriani della chiesa e l'aria odorava di sterco di tricheco. Ma a parte questo piccolo particolare, non incuteva molto terrore alla parte superiore del mio corpo (le gambe tremavano come la ruota posteriore di Pedrosa), se non fosse stato per quella domanda che non mi sarei aspettato di ricevere, anche se molto ovvia e quindi prevedibile, cioè: "A cosa ti serve?". Ahia, con questa domanda mi ero bloccato di brutto. Per fortuna non diventai rosso, grazie alla mia dote naturale di attore in qualunque situazione (per questo voglio diventare avvocato...), e riuscii a difendermi da quell'attacco in modo garbato ed intelligente dicendo semplicemente "Mia nonna me l'ha chiesto per fare delle cose in..." e qui mi bloccai per meno di un decimo di secondo, forse impercettibile o forse troppo lungo per coloro che ascoltavano, pensando a come dovevo finire la frase... ma alla fine, ecco il lampo! Mi ricordai finalmente di quel giorno nel quale parlai per la prima volta di polvere da sparo con mio papà, e mi venne in mente anche la frazione di dialogo che mi serviva ricordare in quel momento: "mi sembra che il salnitro si usi per mantenere i salami...". Ecco cosa dovevo dire, quindi ripresi (forse la mia mente fu così veloce che non mi fermai nemmeno) dicendo "... in cucina!" A quel punto avevo spiazzato completamente la vecchia signora (infatti la vita segnalata da una linea rossa in alto a destra della mia visuale sparì), che quasi si sgonfiò come sui videogiochi batti il boss di un livello. A quel punto entrò in scena un altro "rinforzo", che stava osservando la scena sfogliando dei fogli e mi disse, molto cordialmente ma guardandosi le punte dei piedi, che non erano forniti di salnitro. COSA? Mi avete fatto aspettare qui un quarto d'ora per poi dirmi che non c'e l'avevate?! Per fortuna queste cose le stavo urlando solo nella mia testa (infatti, poco dopo, mi venne una gran emicrania...), altrimenti avrei sciolto tutte le copie stile Naruto che mi stavano davanti e che, in questo caso, erano rappresentate dai "rinforzi". Allora mi voltai come si volta solo un Lord inglese che ha appena licenziato il suo maggiordomo novantenne, e mi avviai verso l'uscio (che bella similitudine, eh?). Ora, mi diaspiace per coloro che non avrebbero voluto mai ascoltare un ragazzo delirante come me mentre ha a che fare con un argomento così pericoloso, ma per chi cominciasse a soffrire di mal di cuore dopo aver letto questo opuscolo, può denunciarmi, a pagamento ovviamente,aquesto indirizzo: Piazza labombaescappa Nr. 666, e può chiedere di me alle mie segretarie, Tina Pata e Dory Pomo (Diritti d'autore esclusivi per i nomi suddetti a Marco, un mio grande amico). Ora seguire alla descrizione di come ho cercato il salnitro anche nei negozi di alimentari m sembra un po' superfluo, quindi lo salterò.
Questo articolo non sarà completato finchè non troverò tutti gli ingredienti, siate pazienti e potrete leggere la fine di questa mia avventura
Risposta a colui che scritto il primo commento: Ci sparo ai tordi, mi sembra ovvio!
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